APOTHEOSIS


LA CHIAVE DEI DESIDERI
Storia
Protagonisti

Dove hanno origine la sofferenza, la solitudine, la disperazione?

Questo è il quesito fondamentale da cui ha origine l'intera storia, che non troverà  risposta se non nel secondo e nel terzo libro.

La chiave dei desideri è un preludio che narra vicende umane, nella quotidianità  riflessa nello specchio di una realtà  artificiale che sta per infrangersi.

La realtà  è diversa da come appare, per questo le immagini riflesse nello specchio non sono altro che la visione limitata e relativa del punto di vista dei singoli.

Le esistenze dei tre personaggi principali cambieranno nel momento in cui entreranno in possesso di un manufatto anacronistico, un puzzle, un enigma di un tempo ormai perduto, metaforicamente la chiave dei desideri; su di esso sono presenti un simbolo e una scritta di nessuna lingua conosciuta. Così ha inizio il viaggio che si alterna tra mistero e avventura, tra orrore e meraviglia, con punti di riflessione e umorismo.
 
Sono i protagonisti ad introdurre la storia e all'interno della diversificazione delle loro personalità  è possibile osservare le vicende che si susseguono attraverso diversi punti di vista: Ilene rappresenta l'introspezione emotiva, Leopoldo l'analisi razionale ed Edward la fantasia ludica.
 
Il loro destino è manovrato dall'ultimo dei dieci Re della civiltà  perduta di Atlantide: Gadiro, destandosi nei sogni di Ilene, guida i passi dei protagonisti e ordina loro di ritrovare una creatura figlia della sua carne, custode della morte di un Re suo pari. Gadiro promette di ritornare sulla terra e di cancellare gli orrori dell'umanità .

IL TARGET
 
Il libro è destinato agli appassionati di fantascienza e di archeologia eretica, al contempo, narrando vicende umane attraverso l'introspezione, l'analisi e la discussione, è destinato agli appassionati di Psicologia. "La chiave dei desideri", con il suo background fantascientifico e fantarcheologico, è un pretesto per analizzare la persona, nei suoi significati, nelle sue motivazioni, nella sua condotta. Questa struttura "onion skin" concepita sin dalla prima stesura, ha lo scopo di riuscire nell'intento comunicativo attraverso elementi di comodo facilmente fruibili.

Ne "La chiave dei desideri" il lettore è proiettato in una realtà  completa, con una struttura studiata nei minimi particolari ma che non viene spiegata esplicitamente; sta al lettore, ennesimo personaggio all'interno della storia, interpretare, comprendere, analizzare ed infine trarre le sue conclusioni. Egli ha a disposizione informazioni frammentarie e complesse con le quali può dedurre le costituenti della struttura e giungere alla sua ricostruzione.

LA TRILOGIA
 
"La chiave dei desideri" è il primo libro di una storia concepita in tre parti.
 
Il secondo libro racconterà  l'epopea del popolo di Atlantide, un lungo flashback ambientato nella città  perduta, dove l'orrore, la disperazione e il dramma saranno il perno dell'incubo vissuto da Gadir, l'ultimo Re.
 
Il terzo libro racconterà  i fatti immediatamente precedenti a "La chiave dei desideri" e il ritorno di Gadir sulla Terra, con sè portera  salvezza, compassione e gioia per il genere umano.

Leopoldo - La razionalità  cosciente

"Mi chiedo che senso abbia. Quando conosco una persona trovo di fronte a me solo una barriera di abitudini, consuetudini e modi di fare. Se potessi parlerei dritto alle menti delle persone, ma non è possibile. Sembra che nessuno sia in grado di comprendere la natura delle cose, come se il sole girasse sempre e comunque intorno alla terra, ogni cosa assume il significato che non ha. Giacca e cravatta? Un abbigliamento formale? No. La cravatta è un guinzaglio sociale, non ha utilità  alcuna se non la finta funzione di coprire i bottoni della camicia, invece è un guinzaglio stretto al collo, ne ha la forma e la funzione, serve a placare gli animi, a ricordare costantemente il proprio ruolo nei confronti della società . Delle volte ho come la sensazione di vivere in un acquario, una realtà  artificiale creata da qualcuno per soggiogare le specie che lo abitano."

Ilene - L'introspezione emotiva


"Non sarei mai dovuta tornare in questo posto, ma la solitudine smuove gli animi. Cosa mi aspettavo? Ninna nanna notturna, cullami tra le tue braccia e rendi lieto il sonno di questa bambina. C'è forse consolazione nell'amor dei ricordi? C'è forse speranza nella sbiadita immagine di un affetto? Quando si è grandi si vedono le cose del passato da un altro punto di vista. Però finchè non le guardiamo con i nostri occhi vediamo solo tramite le immagini che conserviamo dentro di noi. Immagini fasulle che un bambino non è in grado di comprendere, delle volte non ne è in grado neanche un adulto."

Edward - La fantasia ludica


"Che belli i cartoni animati! Mi piacciono tanto, ma non solo quelli che fanno ridere, pure quelli tristi con gli orfanelli, che sono sempre tanto tristi perchè non hanno la mamma e il papà , e vivono con i topolini che sono sempre tanto belli. Il mio topolino Richard era tanto buono e carino, ci giocavo sempre insieme, lo mettevo sul divano, poi quando papà  ci si è seduto sopra ero tanto triste perché Richard era morto."

Gadir - L'ultimo Re


"Figlia priva della conoscenza, sei stata destinata alla morte, e con te sono stati destinati i tuoi ricordi e i tuoi pensieri. Non lasciare che vengano divorati dal buio dell'oblio. Pensavo che la stirpe di mio padre fosse stata cancellata dalla terra. Invece il pianeta è ricoperto di esseri umani. Dunque ho fallito. Chi sono io? Sono della tua stessa carne e del tuo stesso sangue, ora il mio cuore è ricolmo di gioia, dunque posso farlo tornare in vita. Sei una delle creature di Poseid, ma contrariamente al suo volere ti sei ribellata al ruolo a cui eri destinata. Stella di conoscenza nel buio della notte, mi appari nelle fattezze di un amaro ricordo."
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