"Edward: Leopoldo! Vieni a vedere! La
palla si è aperta!
Stupiti dalle parole udite,
corremmo goffamente verso la cucina lanciando via il righello e
lasciando la gabbietta di Carotino aperta. Ci aspettavamo il peggio,
sia io che Ilene pensavamo che il manufatto si fosse rotto o rovinato a
giudicare dal grido di Edward. Una volta varcata la porta la nostra
ansia si trasformò in meraviglia, guardammo Edward tenere in
mano
quello che a prima vista sembrava il manufatto aperto in due, poi
realizzammo che non si era rotto ma semplicemente dischiuso rivelando
al suo interno quello che nessuno di noi si aspettava. Nella parte
superiore era presente uno schermo retro illuminato come quello di un
monitor, nella parte inferiore una tastiera minuscola con gli stessi
caratteri sconosciuti presenti al suo esterno. Dopo la meraviglia, e
dopo un po' di tempo, realizzammo di avere tra le mani un mini
portatile, un computer di Atlantide."
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Traduzione
dei caratteri
Nella lingua di Atlantide non esistono allofoni, ovvero varianti di un
unico suono riconosciuto come fonema. Nella lingua di Atlantide la "z"
di "zappa" è differente dalla "z" di "dizione".
Consonanti vocalizzate
Al contrario dell'alfabeto Ebraico, in questo alfabeto sono presenti le
vocali, ma nella costruzione della frase sono presenti solo se non
possono essere collegate ad una consonante. Quindi generalmente
appaiono solo consonanti vocalizzate.
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Il
personaggio principale, Gadir, ovvero l'ultimo Re, parla nella lingua
di Atlantide. Per la realizzazione di questo libro ho creato una lingua
ex novo ispirandomi a diversi tipi di lingue tra cui il latino e
l'ebraico. questa lingua si costruisce attraverso un sistema di
declinazioni ed elementi di grammatica originali.
I Caratteri ricordano vagamente l'alfabeto Ebraico, con la differenza
che i caratteri della lingua di Atlantide sono in tutto trenta.
"Ho compreso che la lingua di
Atlantide è strutturata su un sistema di suffissi che permettono
di identificare il tipo di complemento; oggetto, termine,
specificazione, ed anche possesso, costituzione, luogo e molti altri.
il suffisso specifica anche il genere e il numero del nome. Mentre le
forme verbali si costruiscono con un sistema di prefissi con cui si
determina il tempo e la persona, ovviamente non conosco tutti gli
elementi della grammatica, ma sono in grado di riconoscere determinate
forme. Ad esempio il passato di un verbo si forma con il prefisso “ri”,
mentre il futuro con il prefisso “li”. Dopo il prefisso seguono la
persona e il verbo.
sembra che le forme verbali si dividano
in due categorie, i verbi agiti e i verbi agiti per causa esterna al
soggetto della proposizione, il che è diverso dai verbi attivi e
passivi in Italiano. La causa del verbo agito si determina con un
prefisso “keraTh” prima della persona o l'oggetto causa. Ad esempio qui
in questa frase “posso farlo ritornare in vita” diventa in questa
lingua keraTh-io egli ritorna alla vita. Però manca il verbo
“potere” quindi non ne sono proprio certo. Curioso comunque, vero?
Leopoldo: Qui sulla sfera, anzi
la ChiScev, c'è questo parola "yeSc" che significa stella.
La parola seguente "hel" ha un
suffisso "ul" che indica quello che in Italiano è il
complemento di
specificazione, mentre in questa lingua è una specie di
"complemento di
possesso", ovvero; stella del "hel" o meglio stella che appartiene al
"hel", che non so cosa significhi."
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