Il mio desktop è più bello del vostro
Rosicate.
Da Pino:
Dai tuoi scritti traspare una personalità molto sensibile ed attenta al mondo circostante, con qualche sfaccettatùra di pessimismo, che denota una capacità di giudizio non inquinata dalla religione di massa quale il consumismo e il dover apparire a tutti i costi ciò che in fondo non si è, ma conserva ancora la speranza che il mondo, inteso come persone, prenda coscienza della propria unicità ed accetti le persone per ciò che sono. (come Eddy)
Da Max:
Grazie Pino! Troppo gentile!
A tutti i lettori: Scusate se ancora non ho completato il secondo libro, avrei dovuto finirlo proprio in questo periodo secondo la mia tabella di marcia, ma se ne riparla a settembre-ottobre!
Ho cambiato da poco distro linux e son passato ad ubuntu.
L’unica cosa che è stata per me motivo di vera preoccupazione a riguardo, era la presenza di pacchetti religiosi filocristiani sui repository ufficiali. Una vera pugnalata al cuore.
La mia preoccupazione era che la mia distro potesse in qualche modo essere coinvolta con un movimento che con l’informatica, la libera informazione e condivisione della conoscenza non ha niente a che vedere.
Dunque per togliere ogni dubbio ho interrogato la shell in proposito:

meno male…
Giubilo per la vincita di una squadra di calcio. Un fiume di macchine in esultanza. Bandiere & clacson. Tutti uniti come una cosa sola, solo perché una palla è entrata in una rete. Sono gli stessi che il giorno prima e quello dopo si invidiano e disprezzano a vicenda per le piccole differenze, sono gli stessi che tradiscono la fiducia degli amici, adulteri nel letto della moglie dell’amico il giorno prima, esultante con l’amico il giorno dopo. Sono gli stessi che si cibano della tua fame, che quanto più possono ti tolgono per il proprio egoistico desiderio, e ora sono tutti li in strada ad esultare, insieme a te.
Da qui, da molto lontano, sono in grado di sentire solo un lamento di morte, la maschera dell’insignificanza atta a nascondere la mediocrità delle rispettive esistenze.
Non v’è rimasto nient’altro che esultare per una palla che entra in una rete, e questa è la cosa più bella che possa capitarvi in vita. Il resto è dolore, sofferenza e morte. Nient’altro.
Dunque gioite ora, che domani non potrete. Quando sarete soli. E lo sarete. Quando soffrirete, quando la malattia e la vecchiaia vi coglieranno. E accadrà. Quando sarete disprezzati e bistrattati, non vi resterà che esultare per la vittoria della vostra squadra.
