Scusate l’assenza prolungata dal blog, ma ero impegnato in un esame, in questi giorni inizierò l’organizzazione strutturale del terzo libro (non la trama, questa è stata definita sin dall’inizio), ed inizierò a scrivere. Volevo ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni con commenti, recensioni ed opinioni su Apotheosis, un grazie sentito.
Un grazie anche ad EBookItaliani, RecensioniLibri.org, gnuvox, e-biblioteca e a Neapolis per avermi incluso tra i loro link. Mi sono perso la puntata del 5 Marzo in cui a quanto pare sono andato in onda
qualcuno l’ha vista?
l g orno che temevate è mmancab lmente g unto.
l grassone comp e gl ann , e ha ben pensato d festegg are l’evento.
o me la sono cavata con una nd screta fotograf a mentre facevo l bagno.
Vo no.
Vo dovrete a mal ncuore partec pare.
Forse quell tra d vo che ab tano lontano n un’altra c ttà s salveranno e potranno defez onare dall’ ncombenza con val d ss me scuse. Ma gl altr …
Dunque r spolverate l vest to buono, luc date le ghette (s le ghette, quelle cose lì che s mettono a p ed , cap to qual ?), pett nate parrucche e parrucch n .
Max comp e gl ann

L’amico Orloch è uno studioso di Cabala ci tenevo particolarmente al suo giudizio su Apotheosis in quanto esperto dell’argomento trattato, ecco qui la sua recensione:
“Tre amici e un reperto di una civiltà sconosciuta e due scomparse misteriose nel passato di uno di loro. Tre amici che attraverso i sogni riusciranno a decifrare una lingua sconosciuta e capire che in realtà Atlantide è realmente esistita.
Ma anche altri personaggi sono alla ricerca di quest’oggetto e hanno già ucciso per eliminare scomodi testimoni di una scoperta che rivoluzionerebbe la storia.
Dall’Italia a Creta si snoda la storia con colpi di scena ed enigmi, un viaggio fantastico sulle origini dell’uomo, ricco di riferimenti alla Bibbia, alla Cabala ebraica e alla mitologia greca. L’eterna lotta per il potere in una antica civiltà determina la nascita dell’uomo.
La seconda parte narra la storia ultima di Atlantide in un sottile gioco di potere, il vecchio antico gioco della creazione della paura per poter prendere il potere assoluto, tema di assoluta attualità anche nei tempi odierni.
Libri ben scritti, avvincenti, con una bella trama e ricchi di ritmo, stupendi gli adattamenti simbolici e della lingua ebraica. Utili le appendici senza le quali alcune parti potrebbero risultare oscure.”
Grazie mille Orloch!
Dopo lunghe r cerche accadem che nella m a facoltà d F s ca (g nnast ca astronom ca), ho scoperto questo ant co d segno d Leonardo Da V nc : l Topo V truv ano.

Notate la perfez one del d segno, le esatte proporz on e la forma a “uovo” del cr ceto, forse leggermente n sovrappeso, ma un sovrappeso p acevole. Notate come le l nee cadono sul corpo leggermente sb lenco del topo, ntend amoc , p acevolmente sb lenco!
Ah! Che opera d’arte!
Massimo S. si aggiudica una copia stampata e rilegata di Apotheosis - Ascesa e caduta come premio per la prima recensione, eccola qui:
Devo dire che confermo per il secondo, quanto detto per il primo ovvero che mi piace molto la tua idea di intrecciare temi di archeologia misteriosa, ovvero la fusione dei miti di Atlantide e della Genesi, a profondi temi di introspezione psicologica dei personaggi e infine episodi divertenti e spensierati che rendono leggeri e digeribili gli altri due temi, in particolare il secondo.
Mi riferisco, ad esempio, a come i personaggi del tuo libro, gli abitanti di Atlantide che, anche se non sono veramente Dei sono comunque esseri dall’intelligenza superiore ed immortali , “cazzeggiano” tra di loro, si danno ai piaceri dei sensi, vanno a divertirsi in una gita nel bosco in stile boy scout oppure litigano bonariamente per una frittella dolce sottratta ad un party 
Mi è piaciuto anche lo “spessore” che hai dato alla storia, inserendo ampie descrizioni (anche con l’ausilio di appendici) a dettagli come le mappe di Atal (alias Atlantide), il contesto storico precedente ai fatti svolti, il sistema informatico di Atal e i suoi schemi ecc…
In questo mi hai ricordato molto Tolkien, oltre al fatto che, come ho già detto in un precedente post, gli Atalei mi ricordano molto gli Elfi di Tolkien.
Per finire sono stato molto colpito da “visioni potenti” presenti nel tuo lavoro, come quella della festa del Re Eterno che rendeva molto bene l’idea della pomposità, della grandezza e dello splendore di Atal e della sua civiltà; oppure quella molto “forte” e “cruda” in cui Gadir scopre la fine fatta dal suo mentore e amico.